Campi elettromagnetici: 5 modi per difendersi

Se andassimo indietro nel tempo di un secolo, ci accorgeremmo che le abitazioni di allora erano molto diverse, ma a noi particolarmente interessa ciò che non si vede. Se allora si galleggiava in un piccolo stagno, oggi, possiamo dire che, nuotiamo in una piscina di campi elettromagnetici.

Al giorno d’oggi tutti abbiamo in casa almeno un dispositivo elettrico, anche tu, che stai utilizzando il computer o il tuo smartphone per leggere questo articolo.

Ma tante sono le ipotesi che circolano in merito alla pericolosità di queste, ma prima di gridare al lupo, vediamo cosa sono e se fanno veramente male. Continua a leggere per i 5 consigli per difendersi dall’elettrosmog.

 

COSA SONO?

Ogni dispositivo collegato alla corrente elettrica (o batteria) emette radiazioni elettromagnetiche. Ma possono essere emesse anche dal semplice “scorrere” della corrente.

Più grande è il campo magnetico, più forte sarà la radiazione che emette. Quindi, il vostro smartphone emetterà una radiazione maggiore quando utilizzate più risorse (es. con il navigatore attivato, GPS…).

DISPOSITIVI CHE EMETTONO RADIAZIONI

Tutti i dispositivi elettrici che abbiamo in casa: smartphone, router Wi-Fi, microonde, antenne e cavi, ma anche lampadine, prese elettriche…

Ma soprattutto, in quella bella casetta in campagna, con un verde prato, i fiori che sbocciano, e…quel orrendo traliccio dell’alta tensione che deturpa il paesaggio. Proprio da tralicci e antenne dobbiamo prendere le distanze per l’alto livello di radiazione elettromagnetica emessa.

 

RISCHI PER LA SALUTE?

Per avere un quadro completo sui rischi per la salute causati dalle onde elettromagnetiche dovremo pazientare ancora qualche anno. Ma vediamo come già alcuni studi sono stati svolti in merito.

Nel 2011 l’agenzia internazionale per al ricerca sul cancro (IARC ) ha pubblicato uno studio effettuato sulle onde emesse dalle antenne radio (radiofrequenze, 87-108 MHz), rapportate a quelle emesse dai cellulari (1.9-2.2 GHz).

È emerso che i telefoni della terza generazione (3G) emettono radiazioni 100 volte superiori a quelle trasmesse dalle antenne radio. Sempre tenendo in considerazione la piena potenza, cioè quando il nostro cellulare utilizza il massimo numero di risorse.

L’agenzia classifica quindi il cellulare come possibile causa  dell’insorgenza del cancro nell’uomo.

Per queste ricerche la IARC ha preso in considerazione le abitudini di alcuni individui sull’uso del cellulare nel lungo termine (ca. 10 anni). Tuttavia questi risultati sono da prendere con le pinze considerandola un’analisi non a 360 gradi. (Vedi anche questo)

STUDIO ITALIANO PUBBLICATO SU ‘ANNALS OFF NEUROLOGY’

Uno studioso italiano ha testato la risposta del cervello agli stimoli provocati dalle onde elettromagnetiche del telefono cellulare. L’analisi è stata effettuata osservando come alcune cellule eccitabili, presenti in alcune parti del cervello, reagiscano allo stimolo provocato dalle radiazioni. Inoltre è emerso che, queste cellule, tornano allo stato dopo ben 45 min dalla cessazione dello stimolo. L’equipe di studiosi ci tiene a precisare che questo non dimostra il collegamento con lo sviluppo di un cancro al cervello. (Fonte)

Possiamo però dire che in alcuni soggetti ipersensibili si riscontrano disturbi direttamente collegabili all’esposizione a queste radiazioni. I problemi più comuni possono essere : emicranie, disturbi del sonno, difficoltà a concentrarsi…

Queste problematiche si sono riscontrate particolarmente nei neonati e bambini, indubbiamente soggetti molto più sensibili.

Detto ciò non possiamo ancora condannare con certezza le conseguenza del progresso tecnologico, ma possiamo tenere le giuste distanze: continua a leggere i 5 consigli..

1.ATTENTO ALLE ABITUDINI

Ebbene anche quelle alimentari. Alcuni cibi possono aiutare l’organismo a espellere l’energia elettromagnetica che ristagna nel nostro corpo. Ma anche passeggiare all’aria aperta aiuta.

infografica-consigli-elettrosmog

Tradotta da https://draxe.com/electromagnetic-radiation/

2.PARTICOLARE ATTENZIONE ALLA CAMERA DA LETTO

È certamente la stanza nella quale passiamo più tempo, quindi è bene prendere precauzioni per evitare di soffocare nelle radiazioni.

  • Stacca le spine
  • Tieni almeno 70cm di distanza dagli apparecchi elettrici (cellulare, sveglia.)

È bene tenere in considerazione che molto spesso sono causa di disturbi del sonno ed emicranie.

3.DISPOSITIVI ANTI-RADIAZIONI

Esistono particolari dispositivi in grado di schermare, o comunque ridurre notevolmente, le radiazioni emesse dai telefoni cellulari.

Negli ultimi anni si è vista una vera e propria fioritura di questi apparecchi, di vari tipi, per varie esigenze.

  • COVER ANTI RADIAZIONI, speciali cover per il vostro smartphone che limitano le radiazioni emesse, per chiamare in tutta tranquillità;
  • TESSUTI SCHERMATI, funzionano con il principio della gabbia di Faraday, questi capi di abbigliamento proteggono il corpo dalle radiazioni. Utile soprattutto per le donne in gravidanza o per i bambini,
  • ‘BOTTONI’ ANTI RADIAZIONI, delle clip adesive da applicare sui più svariati dispositivi per limitarne l’emissione di onde elettromagnetiche.

4.‘DISPOSITIVI’ GREEN

Si è notato come alcune piante assorbano maggiormente le radiazioni nell’ambiente. Tra queste possiamo annoverare: cactus, piante grasse, felci. Queste assorbono anche gli agenti inquinanti nell’aria.

Con un solo accorgimento renderai la casa più verde e l’ambiente più pulito.

 

5.SCHERMATURA DELL’ABITAZIONE

Esistono specifici materiali per l’edilizia per schermare l’intera abitazione dalle radiazioni provenienti dall’esterno (tralicci, antenne ecc..).  Dai pannelli isolanti alle schermature per finestre, le soluzioni sono molteplici ed è possibile intervenire anche successivamente alla costruzione.


 

LA NOSTRA TECNOLOGIA

Il nostro dispositivo X-Flow® non interferisce in alcun modo con i dispositivi elettromagnetici presenti in casa. Inoltre è certificato CEM, la certificazione di non interferenza con dispositivi elettromedicali.

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